Pochi minuti fa ci è giunto dai consiglieri di opposizione Khamlichi, Pasetto, Moro, Padovani, Bissoli e Croce (assente giustificata) il seguente comunicato stampa.
“IL RISPETTO DELLE REGOLE VIENE PRIMA DI TUTTO
Non è l’opposizione a bloccare il Consiglio. È la maggioranza che oggi non dispone più dei numeri richiesti dal Regolamento per costituirlo validamente in prima convocazione.
Comunicato ai cittadini di Lavagno
In occasione del Consiglio comunale di oggi 17 luglio 2026, i consiglieri di opposizione hanno deciso di non partecipare all’appello della seduta di prima convocazione.
Si tratta di una scelta meditata, assunta con senso di responsabilità e piena consapevolezza del suo significato istituzionale.
Nei mesi scorsi abbiamo promosso un ricorso al TAR Veneto per contestare la validità di una deliberazione di bilancio, ritenuta approvata in assenza del numero legale previsto dal Regolamento comunale.
Il TAR, pur dichiarando il ricorso improcedibile per ragioni esclusivamente processuali, ha chiarito un principio fondamentale: ai fini della verifica del numero legale in prima convocazione il Sindaco non deve essere computato e il quorum deve essere calcolato esclusivamente sui consiglieri, secondo quanto previsto dal Regolamento comunale e dal Testo Unico degli Enti Locali.
La questione, quindi, non riguarda più soltanto il ricorso, ma il rispetto delle regole che disciplinano il funzionamento del Consiglio comunale.
Oggi la maggioranza può contare su sei consiglieri, mentre il Regolamento comunale, così come interpretato dal TAR, richiede sette consiglieri per la valida costituzione del Consiglio in prima convocazione. Questa situazione è il risultato degli attuali equilibri politici maturati nel corso della legislatura e non può essere attribuita all’opposizione.
Per questo riteniamo doveroso chiarire un principio. L’opposizione non fa mancare il numero legale.
L’opposizione sceglie di non sostituirsi alla maggioranza nel garantire il numero legale necessario per costituire validamente il Consiglio comunale.
Garantire la validità della prima convocazione è, innanzitutto, una responsabilità della maggioranza. Quando una maggioranza non dispone più dei numeri richiesti dal Regolamento, non può essere l’opposizione a colmare quella mancanza.
Per troppo tempo il funzionamento del Consiglio comunale in prima convocazione è dipeso anche dalla presenza dell’opposizione. Riteniamo che questo non rappresenti il normale equilibrio di un sistema democratico: la responsabilità di garantire il numero legale spetta, prima di tutto, alla maggioranza che governa.
Ogni forza politica deve esercitare pienamente il ruolo affidatole dagli elettori: la maggioranza governando con i numeri di cui dispone, l’opposizione controllando l’operato dell’Amministrazione, avanzando proposte e vigilando sul rispetto delle regole.
Sappiamo che questa scelta potrà essere criticata:
a quei cittadini vogliamo dire con chiarezza che il mandato di un consigliere comunale non consiste soltanto nel partecipare alle sedute, ma anche nel garantire la correttezza delle procedure e il buon funzionamento delle istituzioni.
Per questo saremo presenti nella sede comunale e seguiremo i lavori del Consiglio, continuando a svolgere il nostro ruolo nell’interesse della comunità. Abbiamo però scelto di non partecipare alla costituzione della seduta di prima convocazione, perché riteniamo che il rispetto delle regole debba valere sempre, anche quando comporta conseguenze politicamente scomode.
Perché le regole non possono valere solo quando fanno comodo.
La credibilità delle istituzioni si misura nella capacità di rispettarle anche quando impongono decisioni difficili.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, senso delle istituzioni e rispetto dei cittadini.
Perché, in una democrazia, il rispetto delle regole viene prima di tutto.“
I Consiglieri
Bissoli Carlo Croce Fausta Khamlichi Miriam Moro Massimo Padovani Marco Pasetto Nicola
Lavagno 17 luglio 2026


