“Oggi festeggiamo perché il Veneto si è dotato di una legge sul fine vita: la politica ha superato la proprie barriere ideologiche per difendere il diritto dei cittadini di poter scegliere. Questo percorso, iniziato tre anni fa, è stato possibile grazie a tutti i cittadini e volontari che si sono mobilitati per la proposta di legge di iniziativa popolare. In particolare, il mio ringraziamento va ai numerosi abitanti di San Martino che hanno partecipato con la propria firma. Un riconoscimento va a Peresteso che ha profondamente creduto in questa legge e si è prodigato a spiegare e a aggiornare la popolazione con costanza. Oggi il Veneto ha fatto una scelta di civiltà.”
Vogliamo iniziare così, con la dichiarazione della consigliera comunale di San Martino B.A., Chiara Zusi, arrivataci pochissimi minuti dopo l’esito della votazione e che per tre anni si è battuta affinché questa legge sul fine vita finisse sui banchi del Consiglio Regionale del Veneto e venisse finalmente approvata!
Hanno votato a favore 32 consiglieri regionali, 14 i contrari, 5 gli astenuti. Il Veneto, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, è la quarta Regione italiana e la prima amministrata dal centrodestra a dare il via libera al provvedimento. Come ricorderete la legge era stata rinviata in Commissione nella seduta del 16 gennaio 2024 della scorsa legislatura per l’astensione della consigliera Bigon ed è stata ripresentata in quella attuale inserendo emendamenti che hanno tenuto conto dei rilievi della Corte costituzionale e di ulteriori proposte dell’esecutivo veneto.
Gli emendamenti approvati hanno attribuito maggiore rilievo al medico palliativista, istituito un Comitato bioetico regionale con il compito di orientare i comitati territoriali e reso obbligatoria un’informazione adeguata sulle cure palliative. Rimane inoltre volontaria la partecipazione del medico.
Noi, però, vogliamo soffermarci soprattutto sul territorio di San Martino che ha contribuito, nel 2024 alla raccolta delle 9000 firme depositate in regione. A rendere i sammartinesi partecipi di questa iniziativa è stata Chiara Zusi che, coadiuvata da altri volontari dell’associazione Coscioni, ha organizzato gazebo anche solo con l’intento di informare i suoi concittadini affinché potessero giungere ad un’opinione strettamente personale. Ha cercato la collaborazione degli organi di informazione e noi di Peresteso abbiamo, sin da subito, dato la nostra disponibilità perché anche noi ci abbiamo creduto, convinti che in una iniziativa come questa, la politica non c’entrasse assolutamente nulla, ed anche in questa occasione abbiamo scelto di non voltarci dall’altra parte e di dare una risposta concreta a persone che vivono condizioni di sofferenza estrema. Ieri è stata una giornata importante per la nostra Regione e per la politica stessa e ci uniamo ai ringraziamenti di Chiara agli abitanti di San Martino che hanno aderito alla raccolta firma ed anche a coloro che, seppur contrari, hanno avuto l’occasione di avvicinarsi ad un tema così delicato.
Paola Tramarin
Nella foto: Chiara Zusi ed alcune volontarie all’ultimo gazebo di aprile scorso al mercato del Campagnol


