Ieri sera, in sala civica a San Pietro di Lavagno, si è svolto quello che lo stesso sindaco ha definito un incontro ormai abituale dal momento che si svolge per il terzo anno consecutivo, per aggiornare i cittadini sui progressi dei lavori che riguardano un po’ tutte le scuole del territorio.
Vanzan si è rivolto allo scarsissimo pubblico (meno di 20 persone) illustrando i lavori svolti alle primarie di Vago che hanno permesso di finire la mensa, grazie al recupero di un fondo del PNRR che rischiava di andare perduto, e che da quest’anno potrà ospitare a pranzo un centinaio di ragazzi. Ha poi ricordato la recente sostituzione di tutti i serramenti, sempre a Vago, l’installazione di 4 nuove LIM ed annunciato una prossima opera di ritinteggiatura esterna.
Anche all’asilo di San Pietro e alle medie di San Pietro sono stati eseguiti lavori di manutenzione ed annunciati altri in programma. Alle scuola di via Albertini infine, attuale sede delle primarie, sono stati rifatti i bagni.
Per quanto riguarda il controverso polo di via Osteria questo è il cronoprogramma dei lavori annunciato dal sindaco:
- rifacimento del tetto entro ottobre con un investimento di quasi 500 mila euro;
- sistemazione di tutti i serramenti che oggi presentano importanti lacune ed installazione della botola antifumo che ad oggi è sigillata e che dovrebbe invece aprirsi automaticamente in caso di bisogno;
- realizzazione del giardino esterno ed installazione della recinzione, erba sintetica e rampa al posto del gradino nel cortiletto interno, il tutto presumibilmente entro aprile prossimo.
Ma il vero colpo di scena è arrivato a metà del lungo monologo del sindaco Vanzan, quando lo stesso ha affermato che alcuni istituti privati hanno mostrato un forte interesse verso l’edificio (oggi chiuso perché inagibile, lo ricordiamo) di via Osteria. In parole povere, l’attuale amministrazione comunale sta valutando di cedere la scuola (non è chiaro se in vendita o in affitto) che diventerebbe così, per capirci meglio, un istituto privato al quale potrebbero accedere solo i bambini le cui famiglie hanno la possibilità di spendere svariate migliaia di euro l’anno per pagare l’istruzione della scuola dell’obbligo ai propri figli. Tutto questo, secondo Vanzan, dopo aver eseguito i lavori elencati nel cronoprogramma e, soprattutto, dopo avere ricevuto il via libera del Ministero dell’Istruzione che, a quanto è parso di capire, sta valutando la legittimità dell’operazione. Il sindaco ha comunque definito questa una “opportunità fondamentale” per il paese.
Una notizia del tutto inaspettata che apre così un nuovo scenario su una scuola che sin dalla sua inaugurazione non ha mai avuto un solo momento di tranquillità.
Sempre secondo Vanzan, nel corso dell’estate sarebbe intervenuta sulla questione anche la Regione Veneto, che avrebbe sollecitato l’amministrazione ad accelerare i tempi per la sistemazione del polo scolastico di San Pietro, minacciando, in caso contrario, il rischio che lo Stato chieda la restituzione dei circa 1,5 milioni di euro dati a suo tempo come contributo per la realizzazione dell’edificio. Questa ipotesi, secondo Vanzan, porterebbe al “default” (il fallimento) del Comune di Lavagno. In quel caso, ha concluso Vanzan, “non ci resterebbe che portare le chiavi del paese al Prefetto e dire pensateci voi…”


